FAQ

Che cos’è il microbiota?

Il microbiota è l’insieme di tutti i microrganismi (come batteri, funghi e virus) che vivono in un ambiente specifico del nostro corpo. Il più famoso è il microbiota intestinale, ma ne esistono anche altri, ad esempio nella bocca, nel tratto urinario e genitale. 

Questi microrganismi non sono ospiti indesiderati, ma fanno parte di un vero e proprio “ecosistema” che coesiste con noi. Svolgono un ruolo essenziale per la nostra salute: ci aiutano a digerire il cibo, a produrre vitamine e a proteggerci dagli agenti patogeni.

Quando questo delicato equilibrio è in armonia, il nostro corpo ne trae beneficio. Se si altera, può invece contribuire allo sviluppo di diverse patologie.

Chi può effettuare i test?

I nostri test sul microbiota possono essere eseguiti da chiunque, a prescindere dall’età o dallo stato di salute.

Tuttavia, è importante considerare alcune differenze:

  • Adulti: I test sono particolarmente affidabili e le nostre raccomandazioni si basano su evidenze scientifiche. I risultati forniscono un quadro chiaro e utile.
  • Bambini: Consigliamo di effettuare il test dopo la pubertà, quando il microbiota diventa più stabile e i valori di riferimento sono più precisi. Nei bambini più piccoli, i risultati devono essere interpretati con cautela, poiché il loro microbiota è ancora in rapida evoluzione.

Offriamo inoltre test specifici per il microbiota intestinale di cani e gatti.

I test di Microbiome Analytics hanno valenza diagnostica? 

No, i test di Microbiome Analytics non hanno scopo diagnostico. Forniscono un profilo dettagliato della composizione e della funzionalità del microbiota presente nel campione analizzato.

Tuttavia, i risultati di questi test sono uno strumento di supporto prezioso per professionisti qualificati, come medici, nutrizionisti, dietologi e veterinari. Utilizzando queste informazioni, possono pianificare piani alimentari specifici o integrazioni, per ripristinare l’equilibrio del microbiota e migliorare la salute generale.

In sintesi, mentre una diagnosi medica identifica una malattia, il test sul microbiota offre una fotografia dello stato dell’ecosistema microbico, aiutando gli specialisti a capire meglio i potenziali squilibri (disbiosi) e a intervenire in modo più efficace.

Quando può essere utile eseguire l’analisi del microbiota intestinale nel cane o nel gatto?

L’esame del microbiota intestinale può essere indicato in numerose circostanze, fornendo informazioni preziose sulla salute digestiva e generale del tuo animale domestico.

1. Problemi dermatologici cronici
Alterazioni cutanee persistenti possono talvolta essere correlate a disbiosi intestinali: un’analisi del microbiota può aiutare a comprenderne la possibile origine.

2. Disturbi gastrointestinali persistenti
Se il tuo cane o gatto manifesta diarrea cronica, vomito ricorrente, stitichezza o altri problemi intestinali, l’analisi del microbiota può aiutare a individuare gli squilibri che contribuiscono a queste sintomatologie.

3. Reazioni o intolleranze alimentari
In presenza di segni di allergia o sensibilità a determinati alimenti, il test del microbiota può evidenziare alterazioni nella flora intestinale associate a queste condizioni, facilitando la definizione di una dieta personalizzata.

4. Transizione verso una nuova dieta
Quando si introduce un nuovo tipo o marchio di alimento, analizzare il microbiota può essere utile per comprendere come il cambiamento influisce sull’equilibrio intestinale del tuo animale.

5. Terapie antibiotiche prolungate
Prima o dopo un trattamento antibiotico, l’esame del microbiota consente di valutare la composizione batterica intestinale di riferimento e di monitorarne le variazioni indotte dal farmaco.

6. Controllo periodico della salute intestinale
Nei soggetti che hanno avuto in passato problemi gastrointestinali, un monitoraggio regolare del microbiota aiuta a mantenere sotto controllo la funzionalità intestinale nel tempo.

7. Sospetto di infezioni intestinali
In caso di diarrea acuta o cronica dovuta a possibili infezioni batteriche o parassitarie, l’analisi del microbiota può supportare l’identificazione dell’agente patogeno coinvolto.

8. Malattie infiammatorie intestinali (MII)
Per animali con sospetta enterite cronica o MII, l’esame del microbiota contribuisce al support della diagnosi e alla definizione di un approccio terapeutico più mirato.

9. Scarsa risposta ai trattamenti
Quando il tuo animale non migliora nonostante le terapie, l’analisi del microbiota può aiutare a individuare alterazioni intestinali che interferiscono con l’efficacia dei trattamenti.

10. Valutazione del benessere generale
Anche in assenza di sintomi, il test del microbiota può essere eseguito come parte di un check-up di salute, per verificare l’equilibrio del sistema digerente.

Discutere con il tuo veterinario l’opportunità di eseguire un test del microbiota intestinale può essere un passo importante per comprendere le cause di diversi disturbi e migliorare la salute complessiva del tuo cane o gatto.

Quando può essere utile eseguire l’analisi del microbiota intestinale nell’uomo?

1. Disturbi gastrointestinali ricorrenti. Se si hanno sintomi persistenti come gonfiore, dolore addominale, diarrea, stipsi o digestione difficoltosa, un’analisi del microbiota può aiutare a individuare eventuali squilibri nel microbiota intestinale che contribuiscono alle cause di questidisturbi.

2. Sospette intolleranze o allergie alimentari. In caso di sensibilità o reazioni avverse agli alimenti, il test del microbiota può evidenziare alterazioni nei batteri intestinali associate a processi infiammatori o immunitari, fornendo indicazioni utili per adattare la dieta.

3. Modifica dell’alimentazione. Durante transizioni dietetiche importanti (come passaggio a una dieta vegetariana, iperproteica o ricca di fibre), analizzare il microbiota può aiutare a comprendere come il corpo si adatta e se il nuovo regime alimentare favorisce un equilibrio intestinale sano.

4. Assunzione prolungata di antibiotici. Gli antibiotici possono alterare la composizione del microbiota intestinale. Eseguire un’analisi prima o dopo un ciclo di terapia consente di monitorare le variazioni e di valutare la necessità di un supporto probiotico o nutrizionale.

5. Monitoraggio della salute intestinale nel tempo. Nei soggetti che soffrono di disturbi cronici o che desiderano prevenire problemi digestivi, l’analisi periodica del microbiota permette di osservare i cambiamenti nel tempo e intervenire tempestivamente in caso di squilibri.

6. Infezioni intestinali ricorrenti. In situazioni di infezioni intestinali batteriche, micotiche o parassitarie, il test può contribuire a identificare i microrganismi coinvolti e valutare il grado di disbiosi associato.

7. Sindrome dell’intestino irritabile (IBS) o di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). L’analisi del microbiota fornisce informazioni sullo stato dell’ecosistema intestinale e può supportare la diagnosi e il trattamento di condizioni come IBS, colite ulcerosa o morbo di Crohn.

8. Scarsa risposta a trattamenti medici o dietetici. Quando le terapie convenzionali non producono i risultati attesi, il microbiota può essere una delle cause nascoste. Il test aiuta a identificare squilibri batterici che possono interferire con la risposta ai trattamenti.

9. Normale check-up. L’analisi del microbiota è utile anche in assenza di sintomi, come parte di un check-up di prevenzione. Offre una fotografia del tuo equilibrio intestinale e del suo impatto sulla salute generale.

10. Problemi dermatologici o infiammazioni cutanee ricorrenti. Alcune patologie cutanee come acne, rosacea o dermatiti croniche possono essere associate a squilibri intestinali. Valutare il microbiota può quindi contribuire a identificare un’eventuale causa interna del problema.

L’analisi del microbiota intestinale non è un semplice test, ma uno strumento di prevenzione e personalizzazione terapeutica. Tuttavia, è consigliato che la sua indicazione debba sempre essere valutata con un professionista qualificato (medico o biologo), che potrà interpretare i risultati nel contesto clinico complessivo.

Posso fare il test se sto prendendo farmaci o integratori?

Sì, puoi tranquillamente effettuare il test anche se stai assumendo farmaci, integratori o pre/probiotici. È fondamentale che tu segnali questi prodotti nell’apposito questionario che trovi nel kit, così da fornire un quadro completo per l’interpretazione dei risultati.

Tuttavia, c’è un’eccezione importante:

Se hai assunto antibiotici per via orale, ti consigliamo di aspettare almeno due settimane dopo la fine del trattamento prima di effettuare il test. Gli antibiotici, infatti, possono alterare in modo significativo l’equilibrio del microbiota intestinale. Attendere un mese permette al tuo microbiota di ripristinare in parte la sua condizione abituale, offrendo un risultato più rappresentativo del tuo stato di salute.

Se hai assunto pre/probotioci per via orale, ti consigliamo di aspettare almeno due settimane dopo la fine del trattamento prima di effettuare il test.

Dopo quanto tempo, ricevo il risultato del test e come?

I risultati del test ti verranno inviati via email all’indirizzo fornito al momento della richiesta, entro 4 settimane dalla ricezione del campione in laboratorio. Per garantire la massima trasparenza e tranquillità, ogni kit include un tracking della spedizione, così è possibile monitorare in tempo reale il percorso del campione fino al laboratorio.

È necessario ripetere il test dopo un certo periodo di tempo?

Per monitorare lo stato di salute del microbiota, consigliamo di ripetere il test ogni 6-12 mesi se i risultati mostrano un equilibrio normale.
Se viene rilevata una disbiosi, è importante rivolgersi a un per definire un piano terapeutico o nutrizionale adeguato. In questo caso, il test può essere ripetuto al termine del trattamento o secondo le indicazioni del professionista, per valutare l’efficacia dell’intervento e monitorare il recupero dello stato di salute del microbiota.

Come vengono trattati i miei dati? 

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